SUCCESSO DEL CONVEGNO IN TERRADEIFORTI CHE SI E’ SVOLTO A VILLA BRIGNOLI DI RIVALTA, FRAZIONE DEL COMUNE DI BRENTINO BELLUNO al centro del confronto l’analisi delle opportunità d'impiego per aggredire la crisi con alcune interessanti proposte pratiche
Solo l’inerzia porta al declino, innovazione, tipicità ed impegno sono fondamentali per aggredire e superare la crisi. Forte e chiaro il messaggio emerso dall’incontro «Opportunità d'impiego per aggredire la crisi: proposte pratiche» svoltosi il 6 maggio 2010 a Villa Brignoli di Rivalta, frazione del Comune di Brentino Belluno.
L’incontro, organizzato dalla delegazione di Brentino Belluno di Confcommercio con il sostegno di Confcommercio Verona in collaborazione con la Strada del Vino e dei Prodotti Tipici Terradeiforti, è stato moderato da Claudio Rama, presidente di Confcommercio Garda Baldo. «Abbiamo voluto portare in Terradeiforti un incontro di questo tipo perché abbiamo percepito il bisogno di affermare una realtà di fatto: nella crisi non siamo soli. Ci sono realtà che hanno saputo crescere nonostante la crisi proprio in questo territorio. Chi è in difficoltà può appoggiarsi ad associazioni presenti sul territorio».
«Ci dobbiamo muovere per farci conoscere» ha proseguito Alessandro Spiller, presidente della delegazione di Confcommercio di Brentino Belluno «il consorzio tutela vini Terradeiforti, la Strada del Vino, il supporto di Confcommercio e degli istituti di credito come la Cassa Rurale Bassa Vallagarina svolgono un fondamentale ruolo di raccordo».
Tiberio Veronesi, in rappresentanza di Calzedonia, ha sottolineato: «La crisi sta continuando, si sta spostando nel mondo del lavoro. L’Italia può essere concorrenziale nel mondo solo nell’unicità e nell’eccellenza del suo prodotto. Non può avere quindi solo dirigenti e manager ma tanti lavoratori professionalizzati, in grado di introdurre nelle aziende le proprie competenze».
Un punto di riferimento sul territorio è la Strada del Vino e dei Prodotti Tipici Terradeiforti rappresentata dal presidente Rita Zanoni: «Ambiente, cultura, economia e sport sono i campi in cui si sviluppa la nostra azione tesa ad una crescita territoriale collettiva».
Michele Cipriani, titolare della Dakota Italia di Brentino Belluno, ha spiegato: «A 13 anni computer e cellulare non sapevo cosa fossero. Oggi il mondo s’è fatto tecnologico. I lavoratori devono essere sempre più specializzati e resi compartecipi delle sfide aziendali».
Gianni Zorzi del Panificio Zorzi di Belluno Veronese ha sposato innovazione a tradizione: «Nel produrre i nostri prodotti cerchiamo d’innovare restando nella tradizione. Noi lavoriamo i grissini a mano, un segno distintivo della nostra produzione. Questo è un anno di svolta per la nostra azienda: vogliamo coprire tutta l’Italia commercializzando i nostri prodotti direttamente con la grande distribuzione. Questo è il nostro obiettivo nel rispetto del territorio in cui lavoriamo. Siamo inseriti in un ecosistema, abbiamo sostenuto diversi investimenti per aumentare il risparmio energetico. Avremo bisogno di persone da inserire nel nostro ciclo produttivo e nella rete commerciale nazionale ed internazionale. Fondamentali saranno persone autonome ed in grado di sviluppare il proprio lavoro in gruppo».
Concetto caro anche ad Albino Armani, titolare dell’azienda agricola Armani di Dolcé, che ha accettato una sfida affascinante: ingrandire la propria attività. «Ci siamo ingranditi, oggi abbiamo 240 ettari di vigneto, 7 cantine in tre Regioni. L’età media dei miei 65 dipendenti è di 32 anni, sanno fare squadra, creando gruppi trasversali che portano in fondo i progetti aziendali. Non emerge un leader ma si tratta di leader diffusi». Armani ha fatto una panoramica del comparto vitinicolo nazionale e locale: «Il nostro settore del vino italiano occupa 1,2 milioni di persone, il 50 per cento in più rispetto a dieci anni fa. Starei attento quindi a parlare di crisi. E specialmente nel nostro territorio. Fondamentale è che gli agricoltori consiglino ai figli di continuare sulla loro strada lavorativa, una strada tranquilla. Dobbiamo continuare a produrre vini come Pinot Grigio da cui il nostro territorio ha tratto ricchezza. Ma anche dobbiamo sfruttare l’unicità di due vitigni autoctoni, l’Enantio ed il Casetta. In questo contesto s’inserisce il concetto di enoturismo da sviluppare in un territorio qual è la Terradeiforti, un territorio unico. Il turista che passa attraverso queste strade, lo coglie. L’enoturismo può dare e sta dando grandi risultati. In questi anni sono cresciuti sul territorio diverse strutture che costituiscono una speranza per il futuro sotto il profilo occupazionale».
Primo Vicentini, presidente della Cassa Rurale Bassa Vallagarina, presente con filiali nel Basso Trentino ed Alto Veronese, ha sottolineato la qualità del credito erogato dalla Cassa: «Il mondo del credito cosa può fare in questa fase? Raccogliere il credito dalle famiglie e reintrodurlo nel ciclo economico alle stesse famiglie ed aziende. Non siamo mai stati, però, convinti della banca legato al concetto di finanza, quella finanza che ha portato alla grande crisi del 1929 così del secondo semestre del 2008. Od a quella finanza che fa crollare la Borsa di Milano il 6 maggio di oltre il 4 per cento per una mezza parola di un’agenzia che assegnava 10 e lode alla Lehamn Brothers salvo poi ricredersi. Non abbiamo mai chiuso i rubinetti, i nostri impieghi sono aumentati lo scorso anno a favore delle imprese. Inoltre nei primi mesi del 2009 abbiamo riservato alle famiglie un intervento «salva reddito» laddove uno o più componenti avessero perduto il posto di lavoro. Fortunatamente le domande arrivate per questo tipo di prodotto sono state inferiori a quelle previste, segno che il territorio ha tenuto».
Paolo Arena, presidente di Confcommercio Verona, ha spiegato: «Il mondo è cambiato, nelle nostre case entrano notizie da ogni parte del mondo. Eppure dal mercoledì al giovedì si scopre che un Paese come la Grecia è sull’orlo dell’abisso nonostante migliaia di dati statistici a disposizione». Il presidente Arena ha stretto il campo sul territorio veronese: «Alla Camera di Commercio di Verona sono iscritte 103mila aziende, il saldo degli iscritti è negativo di appena 60 aziende nel 2009 rispetto al 2008. L’Italia è rimasta in piedi ma ora dobbiamo compiere un passo in avanti. La politica deve iniziare a valorizzare le aziende piccole e medie imprese che hanno sostenuto il sistema produttivo in questo momento di crisi. La politica deve estendere gli ammortizzatori che valgono per le grandi imprese. Glaxo a Verona lascerà a casa 500 persone, il mondo dell’artigianato e commercio ha perso 1300 persone: noi non abbiamo la cassa integrazione. Sotto il profilo turistico dobbiamo agire sull’enogastronomia, migliorare il servizio sul territorio a partire dalle vie di comunicazione. Penso all’aeroporto Catullo di Villafranca i cui arrivi oggi in funzione turistica sono appena il 20 per cento contro l’80 per cento di viaggiatori che esce da Verona. Crescono le sofferenze bancarie, è spuntato il fenomeno dell’usura: anche il sistema bancario deve fare un passo in avanti».
Giovanni Mazzocco responsabile della formazione continua dell'istituto salesiano «San Zeno - Formazione adulti» ha illustrato, nell'ambito della tematica "come riqualificarsi", il panorama dell'offerta formativa disponibile in Provincia: il catalogo corsi, voucher formativi, corsi finanziati. Nell'ultima sarà riservata alla presentazione del sito: incrocio domanda e offerta di lavoro in Terradeiforti.
E’ stata presentata una speciale “bacheca virtuale” – ospitata dal sito www.terradeiforti.it - nella quale i lavoratori potranno trovare tutti i corsi a loro dedicati per la formazione e dove potranno inserire i propri dati. Il progetto è curato da Andrea Lanzoni della Zeroquadro di Affi che si è detto entusiasta della realizzazione di questo formato digitale di incontro tra domanda e offerta di lavoro. «La nostra azienda si occupa di sistemi informatici e innovazione. L’obiettivo è quello di fare incontrare domanda ed offerta di lavoro attraverso l’inserimento dei rispettivi dati in una bacheca virtuale che provvede ad incrociarli per individuare quelli omogenei».
Stefano Libera, presidente del
Consorzio Tutela Vini Terradeiforti, ha evidenziato la qualità di vita in Terradeiforti grazie ad un territorio ancora incontaminato. «Ci sono spazi enormi nello sviluppo del turismo enogastronomico. In questo contesto fondamentale è la sinergia con le amministrazioni pubbliche che devono avere una visione tesa alla valorizzazione del territorio e non il contrario».