FORTE DI RIVOLI VERONESE
TerradeiForti è il nome dato dal locale Consorzio Tutela Vini alla porzione di Valle dell'Adige a cavallo fra Trentino-Alto Adige e Veneto compresa fra i comuni di Dolcè, Brentino Belluno, Rivoli Veronese e quello trentino di Avio. Territorio vitivinicolo limitato a sud da un antico sistema di fortificazioni austro-ungariche a protezione della Chiusa di Ceraino, mentre a nord fa da baluardo il bel Castello di Sabbionara d'Avio, dimora medioevale dei Conti di Castelbarco.
La valle, formatasi nel Quaternario per l'azione erosiva dei ghiacciai, è attraversata in tutta la sua lunghezza dal secondo fiume d'Italia che qui scorre ancora sinuoso e libero da argini, selvaggio come natura lo ha voluto. Sui lati, oltre le pergole di ordinati vigneti, s'innalzano due sistemi montuosi: a destra il Monte Baldo che separa Terradeiforti dal Lago di Garda, a sinistra l'Altopiano della Lessinia che a mezzogiorno si stempera nella Pianura padana.
Nozioni e dati di quel fondamentale pezzo di storia attorno alla metà del XIX secolo ci vengono fornite dall'ingegner Vittorio Jacobacci, nella monografia "Difese Militari Austriache all'imbocco sud della Valdadige Veronese", edita dal locale comune di Dolcè e dal gruppo culturale "El Casteleto" negli anni ottanta. Era appena iniziato il 1849, racconta l'ingegnere Jacobacci, allorquando gli austriaci avevano annotato la rapidità con la quale le truppe piemontesi erano quasi giunte a Rivoli Veronese, dopo avere aggirato la piazzaforte di Peschiera. Minacciando così, qualora quelle truppe fossero arrivate fino all'imbocco della Valdadige, di chiudere la via ad un'eventuale ritirata dell'esercito imperiale. Ecco, allora, la progettazione da parte dall'I.R. Ufficio delle Fortificazioni di Verona, diretto allora dal colonnello Petrasch, autore di varie opere come la caserma di Castel San Pietro, di quattro forti che oggi costituiscono un indelebile punto di riconoscimento di questo territorio, a cui s'è legata recentemente una definizione a dir poco azzeccata: Terra dei Forti. Le opere ebbero esecuzione tra la seconda metà del 1849 ed il 1852. Tra queste il Forte Wohlgemuth (Forte Rivoli).
Data di Costruzione: costruito a cavallo degli anni 1849 - 1852.
Ubicazione: nel territorio comunale di Rivoli Veronese nella stretta dell'Adige a 227 m. di quota sull'altura del monte Castello nell'omonima località.
Armamento principale: nel forte Rivoli 17 cannoni. Nel 1866 venne armato con 14 cannoni
(di cui otto con canna rigata, a lunga gittata); nella batteria bassa di Rivoli, cinque pezzi da 120 mm o 150 mm
Armamento secondario: nel Forte Rivoli, pezzi di artiglieria da campagna; nella batteria bassa di Rivoli, 2 mortai.
Cenni Storici: era chiamato forte Wohlgemuth (in onore di un generale austriaco distintosi nella campagna del 1848). Dopo il 1866 (data dell'annessione del Veneto al Regno d'Italia), una apposita Commissione Ministeriale, dichiarò le fortificazioni della zona, strategicamente e tecnicamente validi. Fu quindi modificato con l'inversione del tiro delle batterie e con l'aggiunta di una Batteria Bassa (il suo compito era di battere d'infilata lo sbocco della Val d'Adige verso nord-est) e una caserma (Massena) nascosta dietro il monte. Da tale data fu chiamato Forte Rivoli.
Fu costruita anche una polveriera a meridione del paese di Rivoli. E' stato usato dai militari come deposito fino a pochi anni fa ed ora è dismesso ma ancora soggetto all'Autorità Militare, è in buone condizioni.
Notizie sull'opera: il forte consiste nella fronte di una batteria lineare con casematte a due piani sulla scoscesa parete rocciosa volta verso la valle dell'Adige. Il piano superiore mostra quattro feritoie per artiglieria, quello inferiore quattro gruppi di tre feritoie per fucileria ciascuno. In corrispondenza dello spigolo destro c'è un cofano che funge da fiancheggiamento del fossato di gola della prospiciente batteria. Le altre fronti dell'opera conservano la vecchia conformazione austriaca, e cioè una costruzione in pietra di casematte, per tre quarti circolare, che nel piano superiore contiene nove feritoie per artiglieria e in quello inferiore altrettanti gruppi di tre feritoie per fucileria ciascuno.
Il piccolo cortile rotondo, sotto il quale si trova la cisterna, è delimitato verso est da una galleria a livello del suolo, mentre il rimanente spazio esterno del cortile è chiuso da una muraglia in più punti interrotta, dotata di feritoie, di varia altezza, che comincia alla fronte del corpo di casematte, costeggia il precipizio roccioso e racchiude l'entrata. La copertura di tutto il forte è dotata di postazioni d'artiglieria e possono esservi piazzati da 8 a 10 piccoli pezzi d'artiglieria. Non è stato predisposto il fossato. Verso est la inattaccabilità è garantita dalle sole rocce scoscese, dagli altri lati dall'altezza del forte.
Il forte domina con le artiglierie della parte diritta della fronte e con quelle in barbetta della copertura la valle dell'Adige, copre il pendio meridionale e orientale di monte Magnone come il fianco occidentale di monte La Lavagna e di monte Pastello e fiancheggia Forte Ceraino. Le artiglierie delle casematte nella parte rotonda del forte e quelle in barbetta della copertura, inoltre, controllano la piana di Rivoli, da monte Magnone fino a monte Pipolo e monte La Mesa, così come la cornice di alture che la delimita a nord-ovest e sud-ovest. Verso sud-est vengono inoltre fiancheggiati il Forte Monte e la Chiusa.
L'antistante Batteria bassa di Rivoli ha una fronte diritta a forma di bastione, di 8 metri di spessore, che non è parallelo al profilo di Forte Rivoli ma è piegato un pò più verso nord-est. Delle rampe portano dal cortile al piano posteriore del bastione e da questo a tre postazioni d'artiglieria che sono separa- te da tre traverse. Le due postazioni d'artiglieria sulla destra sono per due pezzi pesanti, la postazione sull'angolo sinistro è destinata a un pezzo tale da poter essere utilizzato anche verso nord. Sulla fronte si susseguono da ambedue le parti appositi fiancheggiamenti per la difesa con la fanteria, dei quali il sinistro è protetto mediante una traversa. La gola che non è lineare verso l'esterno, contiene un visibile corpo di casematte con numerose feritoie per fucileria.
La parte destra della gola ha un fossato largo 5 metri e profondo altrettanti, che è fiancheggiato dal già menzionato cofano di Forte Rivoli. Questa parte contiene anche l'entrata con il ponte levatoio sopra il fossato di gola. Alla batteria si arriva mediante una sua strada particolare, che si diparte dalla strada di Forte Rivoli. Il cono di roccia, sul quale la batteria è stata costruita, è abbastanza ripido sul lato destro e sulla fronte, sicché qui l'inattaccabilità è ottenuta in parte grazie allo scosceso pendio roccioso, in parte grazie all'alto muro d'appoggio, che a tratti sostiene la parte esterna del bastione. Sul lato sinistro invece le condizioni del terreno sono meno favorevoli. La principale direzione di tiro della Batteria bassa di Rivoli è diretta contro la val d'Adige ed è perciò d'appoggio all'efficacia della fronte del Forte Rivoli. L'artiglieria sullo spigolo destro può anche agire contro il terreno antistante il Forte Monte, quella sullo spigolo sinistro contro monte Magnone e monte Zovo.
Di precisa derivazione dalle torri Massimiliane veronesi di cui ripeteva la doppia casamattatura sovrapposta in dimensioni leggermente più grandi di quella del forte Tombetta (Culoz). Il corpo principale del forte è costituito da una doppia casamatta cilindrica sovrapposta.
E' costruito in conci di pietra locale (in particolare Rosso Ammonitico), con archivolti in cotto. In periodo Austriaco aveva la funzione di battere le strade che da Affi salgono verso Rivoli, il paese e l'Adige. Era l'unico forte del gruppo della chiusa (prima della costruzione del San Marco e del Cimo Grande) presente sulla destra Adige ed era collegato all'abitato di Ceraino tramite una strada dove era presente il comando del gruppo di forti. La guarnigione in tempo di guerra variava da 1/2 a 3/4 di compagnia di fanteria e 115 - 125 artiglieri per il Forte Rivoli e di 1/2 a 3/4 di compagnia di fanteria e 35 - 45 artiglieri per la Batteria bassa di Rivoli.
Vie d'accesso all'opera: dal paese di Rivoli si raggiunge l'opera.
Per informazioni e visite guidate: Amici del Forte c/o Comune di Rivoli Veronese, tel. 045.728.11.66
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