UNA MARATONA SEMPRE PIU'.MARATONA

Una girandola d'emozioni in un fiume di...adrenalina ha invaso l'Adige per la terza edizione della Maratona Internazionale di Canoa e Kayak Terradeiforti, domenica 15 ottobre. Tanti, tantissimi colori l'hanno fatta da padrone in una giornata baciata dal Sol Leone. Tra Borghetto d'Avio, partenza degli agonisti, e Pescantina, punto d'arrivo, attraversando l'isola di Dolcè, punto di partenza degli amatori e Sega di Cavaion Veronese, novità 2006, partenza degli short boats (canoe lunghe meno di 3,10 metri) un fiume interminabile di.canoe. In numeri: 1000 persone in acqua, di cui 901 partecipanti, 200 in più della scorsa edizione. Da Borghetto, 35 chilometri, sono partire 249 imbarcazioni guidata da 312 agonisti; da Dolcè e Sega di Cavaion Veronese, rispettivamente 20 km per gli amatori e 7,5 per gli short boarts, altri seicento canoisti. Niente da fare invece per i Dragon Boat, troppo basso il livello dell'acqua, niente campionato italiano ma sembra solo un arrivederci anche se Bruno Panziera, presidente di Terradeiforti Sport, ne ha già pensata un'altra: "Il 2007? Maratona dei gommoni, assicurato!". Anche ieri, intanto, hanno vinto tutti, ha vinto la canoa. Sport alternativo, meglio, sport per tutti che abbina l'entusiasmo dei ragazzini del Canoa Club Pescantina e del Canoa Club Verona all'acqua dell'Adige ed ai vigneti autoctoni che il fiume attraversa, nell'ambito di un progetto promozionale che vede impegnate, fianco a fianco, le realtà della Terradeiforti e Pescantina.

Hanno vinto gli inesorabili Master, tanti, tantissimi anche quest'anno, che di questo sport sono anima e memoria. Gli occhi entusiasti degli amatori ed i pazzerelloni Short Boarts che hanno letteralmente mandato in tilt circolazione e parcheggi attorno all'Isola di Dolcè. "Buona pagaiata a tutti!" ha augurato, Sara Simeoni, madrina della manifestazione, a pochi minuti dalla partenza di Borghetto. Ed ecco gli scatenati agonisti darsi battaglia fin dai primi chilometri: rasoiate a tagliare la limpida acqua dell'Adige, controllati a...vista dal guardiano della valle: quel forte austriaco di Rivoli Veronese che svettava nel cielo. Occhi pieni di tensione, misto adrenalina, che si scioglieva nelle acque dell'Adige. Pagaiate scandite da ritmi precisi, a tagliare l'acqua: gara dura più dura dello scorso anno. In acqua: specialisti della Maratona, campioni del mondo, europei e nazionali provenienti da numerose nazioni: Italia, Croazia, Slovenia, Germania, Francia, Austria, Inghilterra. Una Maratona, prima nel genere in Italia, seconda in Europa solo alla francese Ardeche, che anche quest'anno ha parlato tedesco, ieri, in Terradeiforti, territorio a cavallo tra Veneto e Trentino. Come lo scorso anno, vincitore assoluto della terza edizione, il K2 Olimpico Senior, composto dai tedeschi Hoff e Stienfenhofer dell'Ecst Raunheim, che ha tagliato il traguardo della veronese Pescantina, in 1 ora 53 minuti e 37 secondi. Il duo Hoff-Stienfenhofer ha preceduto il duo Sauner-Boukpeti, della nazionale francese (K2 Olimpico Senior) che ha impiegato 1 ora 54 minuti e 11 secondi; lo sloveno Jaka Jazbec del Masterline (K1 Olimpico Senior), che ha centrato il tris nelle tre edizioni disputate, arrivando a Pescantina dopo 2 ore e 27 secondi. Primo degli italiani, secondo di categoria dopo lo stesso Jazbec, il triestino ed azzurro Marco Lippizer del Club Marina Mercantile Sauro (K1 Olimpico Senior), sesto ai Mondiali di Canoa Marathon nella francese Tremolat, in 2 ora 3 minuti e 21 secondi; primo veronese, e veneto, Luca Panziera, che ha percorso i 35 chilometri in 2 ore 6 minuti e 48 secondi.

Anche in campo femminile successo tedesco col duo Heidrich-Fuber (Kdc Dussendorf) in 2 ore 7 minuti 33 secondi che batte le italiaane Giai Pron-Ricciotti (Corpo Forestale dello Stato) in 2 ore 14 minuti 21 secondi. Tra i partecipanti anche il veneziano Daniele Scarpa, reduce dalla Maratona della Hawaii col Team Italia, in acqua con una canoa polinesiana. Nella gara amatoriale, partita dall'isola di Dolcè, venti chilometri in pieno relax calati in uno scenario mozzafiato, anche nomi illustri della canoa italiana come Oreste Perri, il presidente nazionale della Fick Luciano Bonfiglio, il segretario nazionale Brunetti ed il segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi che hanno dato vita ad un duello "in famiglia" terminato con un gustoso ristoro a base di cotechino e pearà, cucina tipica veronese. Per una Maratona, prima in Italia, seconda in Europa solo all'Ardeche, che si è avvalsa dell'organizzazione del Canoa Club Pescantina, presieduto da Alviano Mesaroli, in collaborazione con il Canoa Club Verona, i Comuni di Pescantina, Dolcè e quello trentino di Avio, il Consorzio Pro Loco della Valpolicella attraverso l'ufficio turistico Iat Terradeiforti, il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Verona, della Provincia Autonoma di Trento e dei Comuni di Brentino Belluno, Rivoli Veronese. Duecentocinquanta i volontari in campo: a Dolcè i volontari della Protezione Civile, tra l'altro muniti di barca, con gli alpini del locale gruppo che hanno garantito un colazione ricca ed abbondante, come quella preparata a Borghetto d'Avio dalla Pro Loco ed a Volargne dai volontari della Pro Loco e del Gruppo Alpini mentre a Peri gli scout Cngei avevano aperto la Casa di Caccia di Peri, 48 posti andati esauriti, per la notte tra sabato e domenica.

Come pieni sono risultati gli alberghi della Terradeiforti. Lungo il percorso, alla partenza ed all'arrivo hanno agito i volontari delle Protezioni Civili di Brentino Belluno, Rivoli Veronese, quelli della Protezione Civile Ambientale di Verona e della Croce Rossa di Bardolino muniti di gommoni nonché i volontari della Croce Rossa di S. Ambrogio di Valpolicella. A Pescantina, in zona arrivo, protagonista assoluto Felise ed il suo impareggiabile staff: il mago del cotechino con la pearà ha saziato con 2000 porzioni gli esausti canoisti, famiglie, amici tutti. Che hanno trovato, poi, una nuova manifestazione con cui la Maratona si è gemellata: Pescantina Produce. Tre tendoni, ubicati nel vicino campo sportivo, hanno ospitato l'esposizione di canoe e materiali tecnico, dove sono state posizionate anche una piscina per le prove in canoa ed una parete di roccia attrezzata, utilizzata in settimana dai ragazzi delle scuole; le realtà economiche di Pescantina e della Terradeiforti, ed il palco delle premiazioni.