TERRADEIFORTI-VALPOLICELLA, ANDATA E RITORNO
Terradeiforti - Valpolicella, andata e ritorno. Un viaggio per conoscere
queste due zone vitivinicole, geograficamente contigue ma con
caratteristiche tutte da scoprire, attraverso i vini che più le
rappresentano: Amarone ed Enantio. L’andata si svolgerà a Negrar, prima
fermata dell’inedito evento sarà corte Vason Caprini (via Umberto I) che
ospiterà mercoledì 15 aprile alle ore 20,30 la prima delle due originali
degustazioni guidate. Protagonisti i vini Enantio ed Amarone, interpretati
da tre vignaioli della Terradeiforti ed altrettanti della Valpolicella.
Moderati dal presidente di Assoenologi Veneto Occidentale e direttore
tecnico della Cantina Valpolicella di Negrar, Daniele Accordini,
confronteranno le proprie esperienze in vigna e cantina Domenico Berzacola
de La Quena di Negrar, Adriano, Simone e Matteo Benedetti dell’omonima
cantina di Negrar e Luciano Arduini dell’omonima azienda agricola di
Corrubbio con Cristina Fugatti della cantina Roeno di Belluno Veronese,
Giuseppe Cristini dell’omonima azienda agricola di Peri e Paolo Zanoni de La
Prebenda di Brentino. Alla serata interverranno Rita Zanoni, presidente
della Strada del Vino Terradeiforti, Valentino Viviani, presidente del
comitato Palio del Recioto, l’assessore provinciale Dionisio Brunelli,
Alberto Aldegheri presidente della Strada del Vino Valpolicella. Il ritorno
si svolgerà nella sede della cantina Viticoltori in Avio nell’ultima
settimana di maggio. L’iniziativa è promossa dalla Strada del Vino e dei
Prodotti Tipici della Terradeiforti e dalla Strada del Vino della
Valpolicella, grazie alla collaborazione col comitato Palio del Recioto di
Negrar. La partecipazione, la degustazione dei vini e dei prodotti tipici
sono libere.
I posti sono limitati – si consiglia di confermare la propria presenza ai
numeri sotto riportati.
Info: 393.97.97.013; 393.95.66.266.
www.stradadelvinovalpolicella.it www.paliodelrecioto.org;
www.terradeiforti.it
TUTTI AL VINITALY DI VERONA
Vi aspettiamo al Vinitaly, in programma nella fiera di Verona da giovedì 2 a lunedì 6 aprile, al padiglione 3 stand C/5 per assaggiare i nuovi vini Auris granato, Passito 2003 ottenuto dal vitigno autoctono enantio, E, in primis, l'Enantio franco di piede Terradeiforti 2003.
Un simpatico Cin Cin da Paolo, Chiara e Rita.
LA TERRADEIFORTI AL VINITALY
Profumi di un territorio al Vinitaly 2009 con la TerradeiForti! Parte da qui, da questo slogan che abbina le risorse territoriali alla viticoltura il viaggio proposto dal consorzio tutela vini Terradeiforti (www.terradeiforti.it) presente al Vinitaly 2009 fino a lunedì 6 aprile nel padiglione 3 stand C5 . Territorio a cavallo tra due regioni, Veneto e Trentino, ma mai così vicine grazie alla riscoperta dei grandi autoctoni della Terradeiforti, Enantio e Casetta. Che ben si sposano con proposte originali come il "Menù dell'Adige" presentato dal maestro chef Giorgio Gioco in un tourbillon di gusti, sapori e colori che riflettono la gastronomia e viticoltura di questo territorio a cavallo tra Veneto e Trentino.
L’Enantio è un vitigno a bacca nera rintracciabile nel mondo solo qui, in Terradeiforti, fascia vitata di territorio, lunga 25 chilometri e larga non più di 2, che va dalla Chiusa di Ceraino nel veronese alla trentina Avio. Territorio percorso dalla Strada dei Vino e Prodotti Tipici, che lega i comuni di Brentino Belluno, Rivoli Veronese, Dolcè ed Avio in un
ideale connubio: operatori, visitatori e stampa specializzata potranno degustare i vini della Terradeiforti in abbinamento ai prodotti tipici di questo territorio come i formaggi di Baldo e Lessinia e grissini.
Da non scordare la degustazione della grappa di vinaccia di Enantio.
Sono previsti momenti di degustazione insieme alle cantine La Prebenda di Brentino e Giuseppe Cristini di Peri.
Con l’ulteriore possibilità di degustare i vini di tutte le cantine associate al Consorzio. Con stand propri, inoltre, saranno presenti Armani di Dolcè, Roeno di Belluno, Viticoltori in Avio, Letrari di Rovereto.
Per informazioni: www.terradeiforti.it
VINITALY APRE LE PORTE ALL'ADIGEMARATHON 2009
L'Adigemarathon Terradeiforti di canoa, kayak e rafting sarà presentata, come ormai è tradizione, al Vinitaly, il Salone dei vini doc italiani e internazionali, in calendario alla Fiera di Verona dal 2 al 6 Aprile.
L'appuntamento con la sesta edizione dalla maratona, che richiama sull'Adigeoltre mille atleti da una decina di nazioni anche extraeuropee, è per la giornata inaugurale del Vinitaly, giovedì 2 aprile alle ore 16 allo stand del Consorzio vinicolo Terradeiforti padiglione 3 corsia C5. L'Adigemarathon concluderà, domenica 18 ottobre, un trittico di manifestazioni sportive del bacino Adige-Garda Baldo che si aprirà domenica 27 settembre con la Lake Garda Marathon, gara podistica da Limone sul Garda a Malcesine quest'anno alla terza edizione e aperta anche agli atleti diversamente abili, e proseguirà il 10 e 11 ottobre a Torri del Benaco con la Festa dell'apnea e della subacquea organizzata dalla Scuola del mare 2. Al Vinitaly saranno presentati anche il libro "Emozioni olimpiche" e il "Menù dell'Adige". Il libro è una raccolta di scritti di Ettore Ivaldi, presidente del Canoa club Verona e attuale direttore tecnico della nazionale spagnola di canoa slalom, che racconta le sensazioni non solo sportive che hanno caratterizzato la sua recente esperienza alle Olimpiadi di Pechino. Il Menù dell'Adige è
un'iniziativa gastronomica e culturale che coinvolgerà da metà settembre a fine ottobre una ventina di ristoranti veronesi, che proporranno storiche ricette tipiche delle popolazioni che si affacciano sull'Adige "condite" da poesie che ne raccontano la vita, gli usi e i costumi. Il "Menù dell'Adige" sarà presentato al Vinitaly dallo chef Giorgio Gioco del "Dodici Apostoli" di Verona: un "padrino" non casuale non solo per la sua celeberrima opera di divulgazione della cucina tipica, ma anche perchè nato nella trentina Avio dove parte l'Adigemarathon Terradeiforti che si concluderà come sempre dopo 35 chilometri a Pescantina (Verona), traguardo anche del percorso di 20 chilometri dei canoisti amatori e del rafting che scenderanno il fiume da Dolcè.
TERRADEIFORTI PROTAGONISTA SUL MONTE BALDO
Prima edizione ricca di partecipanti e successi per la gara di sci sul Monte Baldo-Malcesine. 117 i partecipanti alla giornata di sport organizzata lo scorso 1 marzo 2009 da Terradeiforti Sport, in combinata con la gara di canoa del giorno prima a Peschiera. Il tutto nell'ambito delle manifestazioni invernali della sesta edizione dell'Adigemarathon Terradeiforti, maratona di canoa e kayak in programma sul fiume Adige domenica 18 ottobre. Tra gli sportivi ben 4 ori olimpici: oltre ad Antonio Rossi, portabandiera dell'Italia alle scorse Olimpiadi di Pechino, sulle nevi del Baldo anche Michele Zerial e Daniele Scarpa. Ma anche campioni come il nove volte iridato Vladi Panato (canoa fluviale), Alberto Albertelli (chilometro lanciato), Giovanna Bonazzi (mountainbike). Sulla più bella pista panoramica del Baldo, nonostante la nebbia, si sono sfidati campioni e simpatizzanti: miglior tempo di discesa dello Slalom Gigante sulla Pozza della Stella è quello di Michele Zerial con 30 secondi e 58 dec. Miglior tempo femminile per Giovanna Bonazzi (31"58). Antonio Rossi si è classificato quarto, dopo Alberto Albertelli e Tommaso Bianchi, con 31 secondi e 38 dec, ma la sua soddisfazione va oltre il risultato agonistico. Ha potuto infatti godersi la giornata di sci insieme alla moglie Lucia e ai figli Angelica e Riccardo. Vincitore assoluto della prima combinata canoa/sci, PANZIERA Luca (C. C. Pescantina), secondo ZERIAL Michele, terzo RIGHELLI Edoardo (A. R. Peschiera). Premi ghiotti per i vincitori e per tutti i partecipanti, con vini e prodotti tipici della Terradeiforti, primo fra tutti l'Enantio Terradeiforti doc, rosso autoctono simbolo del territorio.
L'ENANTIO A VERONA
L'Enantio? All'Emporio Divino. Dopo avere degustato il nostro autoctono al palazzo della Gran Guardia di Piazza Bra a Verona in occasione della prima edizione di “Enovità 2008 – Piccoli sorsi di innovazione – 9° edizione: “I grappoli del Veneto e Trentino Alto Adige ”a cura di Ais Veneto, Ti invitiamo ad entrare all'Emporio diVino di via Pallone a Verona, dove troverai l' Enantio franco di piede Terradeiforti 2003 premiato con la Gran menzione al Vinitaly 2008 nella nuova bottiglia serigrafata; l'Enantio riserva 2004 oltre agli altri vini della nostra azienda agricola. L'Emporio diVino è a Verona in via Pallone 8/b www.emporiodivino.com.
Un simpatico Cin Cin da Paolo, Chiara e Rita
ADIGEMARATHON TERRADEIFORTI 2008 – GARA CANOA/SCI
L'occasione è doppiamente ghiotta: in senso sportivo e paesaggistico senza per questo trascurare l'aspetto culinario.
Canoa e sci daranno modo di conoscere il Lago di Garda dall'acqua e dall'alto considerato che Peschiera e il Monte Baldo ospiteranno due gare che daranno vita al Grand prix di canoa e sci, che rappresenta una novità assoluta nel panorama sportivo non solo italiano.
A Peschiera, ricca di storia ed esempio di architettura militare, nel pomeriggio di sabato 28 febbraio si sfideranno in canoa nel Canale di mezzo atleti plurititolati capeggiati dall'olimpionico Antonio Rossi, ambasciatore dello sport per l'Italia nel mondo e portabandiera azzurro alle Olimpiadi di Pechino, e dal nove volte iridato Vladi Panato.
Domenica 01 marzo dopo la sfida proseguirà sugli sci e snowboard dai duemila metri del Monte Baldo, comodamente raggiungibili con la funivia che si stacca da Malcesine, altro paese di particolare interesse a cominciare dal suo castello a picco sul lago.Sul Baldo non solo si potrà assistere alla gara dei campioni, ma sarà certamente lo spettacolare panorama che si può godere da quell'altezza l'indiscusso protagonista di una giornata che si preannuncia indimenticabile anche per chi non è canoista: oltre alla combinata sono infatti previsti una gara di slalom e una passeggiata con le ciaspole.
CARNEVALE ALLA PREBENDA
Siete tutti invitati al Carnevale in Terradeiforti. Coriandoli e stelle filanti, mascherine e tanta allegria ci accompagneranno anche quest'anno nel pomeriggio di martedì 24 febbraio a Brentino per il tradizionale Ultimo di Carnevale.
Potrete degustare i nostri vini - Enantio e non solo - abbinati ai tradizionali "bigoli al Torcolo". Vi aspettiamo numerosi.
L'ENANTIO ALLA GRAN GUARDIA
Un ricco febbraio riapre l’annata 2009 dopo una vendemmia 2008 da incorniciare.
Vi aspettiamo sabato 21 febbraio (ore 10-20) nel palazzo della Gran Guardia di Piazza Bra a Verona per degustare insieme il nostro autoctono Enantio 2004, novità assoluta dell’annata, in occasione della prima edizione di “Enovità 2008 – Piccoli sorsi di innovazione – 9° edizione: “I grappoli del Veneto e Trentino Alto Adige ”a cura di Ais Veneto.
Un simpatico Cin Cin da Paolo, Chiara e Rita
VINI D’AUTUNNO 2008
È entrata nel vivo la 6° Rassegna enogastronomica di stagione “Piatti e vini della TERRADEIFORTI” che il rinomato Ristorante-Enoteca “Alla Corte” di Peri propone ai golosi più esigenti. Sette peccati di gola, per sette fine settimana:dallo scorso 31 ottobre al 14 dicembre. Protagonista la fantasia dei cuochi di casa Cristini con i migliori vini delle sette cantine della Terradeiforti: Armani, Donatoni, Viticoltori in Avio, Cristini, Prebenda, Maso Roveri e Letrari. Menù di fantasia abbinati con fantasia a sette lavori rurali come l’ortolano. il casaro, il boscaiolo, il pescatore, il norcino, il cacciatore ed il contadino. Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 novembre sotto i riflettori i nostri vini, protagonisti con il “Menù del Norcino”. In un toubillon di gusti e sapori ecco i nostri “Lagarius” Pinot Grigio Doc 2007, “Roseus” Vallagarina Rosato Igt 2007, Enantio “Franco di Piede” Terradeiforti Doc 2003 abbinarsi al tagliere di salumi del Norcino, risotto all’Isolana, filetto di maiale pancettato agli aromi con patate al cartoccio e sbrisolona con grappa all’Enantio. Per una serata unica, una serata di emozioni. Il costo tutto compreso solo 25 euro!
Prenotazioni allo 045 727 00 16 - info@ristoranteallacorte.it
CASTAGNE E VIN NOVO
Martedì 11 novembre alle ore 17 vi aspettiamo alla Prebenda per "Castagne e vin novo", degustazione libera di Novello 2008 castagne e sapori della Terradeiforti. Il vino Novello in un giorno particolare come quello di S.Martino ci porta alla riscoperta delle tradizioni. Il tutto grazie al Novello di Teroldego 2008 che si presenta con sentori fruttati, elegante e morbido in bocca, con un retrogusto amabile. Ideale con risotti, carni e piatti quotidiani.
Vi aspettiamo per un allegro cin cin, Paolo Chiara e Rita.
VINI D’AUTUNNO 2008
La campionessa olimpica Sara Simeoni parteciperà alla tradizionale cena di gala, organizzata dalla Strada del Vino e dei Prodotti Tipici della Terradeiforti, che segnerà l'inizio della quinta edizione della Maratona internazionale di canoa kayak e rafting. La cena si svolgerà venerdì 17 novembre, nel cuore della Terradeiforti, al ristorante Alla Corte di Peri. Tra i commensali anche alcuni giornalisti enogastronomici ospiti del Consorzio Tutela Vini Terradeiforti e della Strada dei Prodotti Tipici, il presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Terradeiforti Sport Bruno Panziera, il direttore tecnico Ettore Ivaldi, e tanti altri campioni della canoa come Vladi Panato, detentore di 11 coppe del mondo nella specialità discesa fluviale C1, Massimiliano Benassi, campione del mondo di K1 2008, e altri atleti della squadra nazionale azzurra. La cena costituirà un importante momento per consolidare rapporti di amicizia tra i viticoltori ed i produttori della Terradeiforti col mondo della canoa a due giorni dall'appuntamento clou: l'Adigemarathon in programma domenica 19 ottobre sul fiume Adige. Per informazioni e per partecipare alla cena 045 7270016.
SARA SIMEONI OSPITE D’ONORE ALLA CENA DI GALA
PER L’APERTURA DELLA MARATONA INTERNAZIONALE TERRADEIFORTI
La campionessa olimpica Sara Simeoni parteciperà alla tradizionale cena di gala, organizzata dalla Strada del Vino e dei Prodotti Tipici della Terradeiforti, che segnerà l'inizio della quinta edizione della Maratona internazionale di canoa kayak e rafting. La cena si svolgerà venerdì 17 novembre, nel cuore della Terradeiforti, al ristorante Alla Corte di Peri. Tra i commensali anche alcuni giornalisti enogastronomici ospiti del Consorzio Tutela Vini Terradeiforti e della Strada dei Prodotti Tipici, il presidente dell'associazione sportiva dilettantistica Terradeiforti Sport Bruno Panziera, il direttore tecnico Ettore Ivaldi, e tanti altri campioni della canoa come Vladi Panato, detentore di 11 coppe del mondo nella specialità discesa fluviale C1, Massimiliano Benassi, campione del mondo di K1 2008, e altri atleti della squadra nazionale azzurra. La cena costituirà un importante momento per consolidare rapporti di amicizia tra i viticoltori ed i produttori della Terradeiforti col mondo della canoa a due giorni dall'appuntamento clou: l'Adigemarathon in programma domenica 19 ottobre sul fiume Adige. Per informazioni e per partecipare alla cena 045 7270016.
VALDADIGE TERRA DEI FORTI DOC ENANTIO 2004
Un vino da non...perdere. Si tratta del VALDADIGE TERRA DEI FORTI DOC ENANTIO 2004, vitigno a bacca nera, dell'azienda agricola la Prebenda di Brentino Belluno inserito nella prestigiosa guida Vinibuoni d’Italia 2009 nella rubrica “Vini da non perdere” del Touring Club Italia. Motivazione? Tipicità, corrispondenza al vitigno e al territorio di origine, piacevolezza e buona beva: tutto questo si traduce oggi nell'Enantio della Prebenda nel cuore del territorio vitivinicolo Terradeiforti. "Si tratta di un'ulteriore conferma del processo qualitativo intrapreso dalla nostra azienda" spiegano Paolo, Rita e Chiara Zanoni della Prebenda "nell'ambito di un progetto di valorizzazione territoriale che ha come protagonista l'Enantio". Per saperne di più ecco il Merano International WineFestival in programma nella città altoatesina dall'8 al 10 novembre. Nell'occasione verrà presentata la guida Vinibuoni d’Italia a cura del Touring Club Italia che, nel contempo, allestirà il banco degustazione “Enoteca Italia”. Per scoprire, tra l'altro, i segreti dell'Enantio, vitigno autoctono prodotto nel mondo solo in Terradeiforti.
IL FIUME ADIGE, I VIGNETI, LE DOLCI STRADE DELLA TERRADEIFORTI COSTITUISCONO UN AMBIENTE UNICO CHE STIAMO VALORIZZANDO CON GRANDE ATTENZIONE E PASSIONE
Appuntamento a domenica 12 ottobre per scoprire chi, al termine dei 22 chilometri del percorso, sarà l’erede del quartetto mantovano della Pennelli Cinghiale (Claudio Frigeri, Alessio Girelli, Denis Crivellaro, Walter Tommasi) che lo scorso anno vinse il trofeo Terradeiforti in 28 minuti e 57 secondi alla media di 46,61 km/h, precedendo il Bren Team Trento (Marco Ferrari. Marco Poier, Luca Cadrobbi, Edo Bonvecchio) in 29 minuti e 28 secondi ed il Pinzolo Fiavè (Gabriele Valentini, Daniele Bergamo, Paolo De Carli, Marco Paoli) in 30 minuti e 4 secondi. Quarto posto per i veronesi dell’Avesani Bike di Bussolengo (Adriano Lorenzi, Tiziano Benedetti, Paolo Strullato, Luca Zago) in 30 minuti e 4 secondi; settimo posto per il Team Grandis di Bussolengo (Carlo Pinaroli, Carlo Faccioli, Damiano Bertasi, Davide Mazzola) in 30 minuti e 38 secondi; ottavo posto per la Cicli Fontana di Domegliara (Stefano Fontana, Michele Fontana, Diego Venturi e Sebastiano Brezzarola) in 31 minuti e 5 secondi, che precedette il Gs Ambrosiana (Marco Zanoni, Marco Pellegrini, Alberto Accordini, Stefano Tommasi), in 31 minuti e 20 secondi e la Sant Luis di Bussolengo (Nicola Braggio, Marco Pozzani, Renato Spolettini, Stefano Turati) in 31 minuti e 31 secondi.
LA PREBENDA IN VENDEMMIA
La vendemmia è arrivata, viva la vendemmia. Gli sforzi dell'annata stanno trovando coronamento. Come vuole la tradizione la famiglia Zanoni ed i collaboratori sono impegnati, da qualche giorno, nella prima fase di una vendemmia che alla Prebenda preannunciano come una delle migliori sui 12 ettari di vigneto di Pinot Grigio, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot, Enantio e Moscato Giallo. Dapprima i grappoli bianchi, quindi quelli rossi, dapprima i grappoli da cui sgorgheranno gli ottimi bianchi, quindi i rossi che apriranno le porte a Sua Maestà, l'Enantio, vino autoctono che nel mondo viene prodotto solo qui in Terradeiforti. Il rito è sempre quello, il protocollo non può essere disatteso. In alto i calici: cin, cin, la vendemmia è iniziata anche alla Prebenda di Brentino.
LA PREBENDA SBARCA IN AUSTRIA
Atteso ritorno per i vini della cantina La Prebenda alla tradizionale festa annuale di Telfs, centro di 12mila abitanti poco distante da Innsbruck in programma dal 21 al 23 agosto. Insieme all'Enantio, Pinot Grigio, Auris Dorato i prodotti tipici della Strada del Vino della Terradeiforti. "Anche quest'anno - afferma Rita Zanoni della cantina di Bretino - l'auspicio è che la festa possa richiamare migliaia di visitatori, costituendo un'occasione imperdibile per evidenziare le nostre produzioni di nicchia nell'ambito di un progetto di valorizzazione territoriale che prosegue con soddisfazione". La tre giorni di festa si svolgerà nel consueto stile tirolese con musica, balli, enogastronomia locale ed internazionale permettendo alla famiglia Zanoni di festeggiare con gli amici austriaci l'Enantio e i vini d.o.c della Terradeiforti, abbinandole alle prelibatezze gastronomiche tipiche del territorio con l'agriturismo e cantina Al Molino di Dolcé, l'agriturismo La Colombara di Gaium di Rivoli Veronese ed il ristorante Olivo di Rivalta. Prossimi appuntamenti in cui sarà possibile degustare i vini della Prebenda: Buongusto d'Autunno e l'Adige Marathon in programma il 19 ottobre.
ENANTIO SUPERSTAR AL CONGRESSO MONDIALE E DELLA VIGNA
Enantio protagonista al XXXI° Congresso mondiale della vigna e del vino in programma a Verona dal 16 al 20 giugno ed organizzato dal'Oiv, l'Organizzazione mondiale della vigna e del vino (con sede a Parigi), massimo organismo scientifico internazionale per il settore vitivinicolo. L'Enantio, vitigno autoctono della Terradeiforti, punto di riferimento di un progetto di sviluppo territoriale e culturale del locale Consorzio di Tutela Vino, sarà servito nella cena di gala organizzata per i 400 delegati del Congresso, dalla Provincia di Verona, alla Gran Guardia nella serata del 16 giugno. "C'è grande soddisfazione - spiega Paolo Zanoni, vicepresidente del Consorzio di Tutela Vini Terradeiforti - nell'osservare come il nostro Enantio sarà uno dei vini principe di questa serata di gala internazionale. Doveroso é un ringraziamento alla Provincia di Verona, nella persona dell'assessore Dionisio Brunelli, per averci concesso questa straordinaria opportunità. Segno che il nostro vitigno autoctono costituisce ormai un punto di riferimento anche nell'autorevole panorama veronese della viticoltura, e quindi nazionale. Ulteriore riconoscimento agli sforzi profusi dai soci del Consorzio, dopo il riconoscimento della Doc Terradeiforti Valdadige". Il congresso dell'Oiv avrà come tema generale "il valore del territorio e l'innovazione tecnologica nella comunicazione al consumatore". Vi parteciperanno gli esperti scientifici e le delegazioni ufficiali di quarantadue Paesi membri, nonché i numerosi osservatori dell'Oiv e i rappresentanti della filiera vitivinicola nazionale ed internazionale, che avranno la possibilità di seguire le diverse sessioni congressuali e la sesta assemblea generale dell'Oiv. Sarà presente anche il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia.
L'ENANTIO NON FINISCE DI STUPIRE
L'Enantio franco di piede Terradeiforti 2003 non finisce di stupire! Dopo avere ricevuto la Gran Menzione al 16° Concorso Internazionale del Vinitaly, ecco il vino autoctono della Prebenda affermarsi nell'altrettanto prestigioso concorso enologico Verona Wine Top 2008. Paolo, Chiara e Rita della Prebenda invitano appassionati di questo autoctono, prodotto solo qui in Terradeiforti, ma anche chi non ha mai degustato questo vino ad un simpatico cin, cin direttamente in cantina. Ovvero degustarlo in buona compagnia, acquistandolo direttamente a Verona all'emporio diVino in via Pallone 8/b (www.emporiodivino.com).
STORIA E SAPORI
Vi aspettiamo a Storia e Sapori in programma sabato 31 maggio a domenica 1 giugno nel borgo vestito a festa di Dolcè per degustare i nostri vini abbinati ai prodotti tipici del territorio.
Domenica 1 giugno alle 18 in piazza Roma si svolgerà una degustazione guidata di Enantio e Casetta presso la piazza dei vini e dei prodotti tipici della Terradeiforti in collaborazione con Onav di Villafranca.
Un simpatico Cin Cin da Paolo, Chiara e Rita.
CANTINE APERTE ALLA PREBENDA
Paolo, Chiara e Rita Zanoni vi invitano alla Prebenda domenica 25 maggio per Cantine Aperte e degustare con Voi i nostri vini tra cui il principe della Terradeiforti l' Enantio franco di piede 2003 nella nuova bottiglia serigrafata, premiato al Vinitaly 2008. Sempre domenica 25 maggio con la Strada del Vino e dei Prodotti Tipici della Terradeiforti saremo presenti a Rivalta di Brentino Belluno in occasione della Granfondo di ciclismo "Eddy Merckx"
Grazie
LA PREBENDA A"TIPICO PROVINCIA 2008"
Vi aspettiamo a "Tipico Provincia 2008" in programma domenica 4 maggio nella splendida cornice di piazza Dante a Verona per assaggiare l'Enantio franco di piede Terradeiforti 2003 che ha ottenuto la Gran Menzione al 16° Concorso Internazionale del Vinitaly e, novità assoluta, l'Enantio 2004.
Un simpatico Cin Cin da Paolo, Chiara e Rita
TUTTI AL VINITALY DI VERONA
Vi aspettiamo al Vinitaly, in programma nella fiera di Verona da giovedì 3 a lunedì 7 aprile, al padiglione 3 stand C/5 per assaggiare i nuovi vini Auris granato, Passito 2003 ottenuto dal vitigno autoctono enantio, E, in primis, l'Enantio franco di piede Terradeiforti 2003 che ha ottenuto la Gran Menzione al 16° Concorso Internazionale del Vinitaly.
Un simpatico Cin Cin da Paolo, Chiara e Rita
LA STRADA DEL VINO ALLA BIT DI MILANO
Continua la promozione della Strada del Vino e dei Prodotti Tipici Terradeiforti. La Strada sarà presente dal 21 al 24 febbraio alla prossima Bit, Borsa del Turismo Internazionale di Milano, in collaborazione con le Strade del Vino del Veneto e il coordinamento di Regione Veneto."L'opportunità di promuovere il territorio e le sue produzioni - dichiara la Presidente Rita Zanoni - è un'occasione irrinunciabile per la crescita delle nostre aziende. Dopo l'esperienza positiva dello scorso novembre con la partecipazione a Fieracavalli Verona, e, recentemente a Fiera Agricola, questa settimana saremo a Milano, alla frequentatissima Bit, con un taglio propriamente turistico e di valorizzazione territoriale".
PAOLO ZANONI, VICEPRESIDENTE DELLA TERRADEIFORTI
Paolo Zanoni, vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Terradeiforti. Questo il responso dell'ultimo consiglio d'amministrazione consortile che ha suggellatto il passaggio di consegne dal presidente Paolo Castelletti a Francesco Amadori, presidente della Viticoltori in Avio. Nei ruoli di vicepresidenti ecco la nomina di Paolo Zanoni della Prebenda (nella foto) che subentra ad Antonio Anzelini di Maso Roveri, riconfermato l'altro vicepresidente, Albino Armani dell'omonima cantina di Dolcè. "Proseguiamo il progetto Terradeiforti - spiega Paolo Zanoni - secondo il programma prestabilito. Lo stesso Paolo Castelletti continuerà a supportarci attraverso la propria carica di consigliere. La scelta di Francesco Amadori è nel solco della continuità di una valorizzazione territoriale di tutte le sue risorse. Continueremo nei processi di zonazione e nella promozione attraverso la partecipazione a manifestazioni di respiro nazionale ed internazionale".
IL BOSCO NELLA STORIA DI DOLCE'
Un'esperienza fondamentale fino al Sementificio di Peri
Si è svolto nel municipio di Dolcè il convegno "Il lavoro del bosco nella storia di Dolcè fino all'esperienza del sementificio di Peri" organizzato dall'amministrazione comunale e dal Corpo Forestale dello Stato. Il sindaco Luca Manzelli ha evidenziato il passaggio dal legnatico in un'economia di sussistenza alla tutela e promozione della biodiversità. Il professore Vasco Senatore Gondola ha illustrato alcune considerazioni storiche sulla produzione e sui traffici di legname nella Valdadige veronese. "Il fiume Adige venne lungamente utilizzato quale arteria internazionale di collegamento commerciale tra Fiandre, centro Europa, area padana e Venezia. Il legname poteva provenire dai boschi del Tirolo, Trentino, Baldo e della Valdadige fin dal 1200, continuando nel corso dei secoli. Lungo la Valdadige veronese, ancora nei primi Novecento, continuava il traffico dei carretti dei legnaioli, che ammassavano, caricavano e trasportavano con viavai continuo. Nel 1925 il sindaco di Dolcè Marco Marchi creò a Dolcè una piazza nel centro del paese proprio per agevolare il traffico del legname. Il progetto venne predisposto il 9 gennaio dall'ingegnere Giuseppe Zambonin di Caprino; nell'ottobre 1925 Marchi lasciò l'incarico a Bruno Banterle ma il progetto della piazza proseguì. Nei primi mesi del 1926 la Giunta espressamente motivò l'intervento con la necessità di avere un'area da destinare ai carretti del legname, nella quale installare anche una pesa pubblica, strumento fondamentale per il commercio locale del legname. Venne assunto un mutuo di 20mila lire, il 13 aprile 1926 fu ottenuta l'approvazione del Genio Civile ma nel settembre di quell'anno il sindaco Banterle lasciò il posto al podestà di Dolcè, il generale Alfonso Ruzzenenti, eroe di Libia, il quale assunse di proseguire l'opera: egli perfezionò l'accordo con il proprietario del terreno pari a 1170 metri quadrati, Luigi Bazzica, per la cessione dell'area, l'esecuzione dei lavori furono affidati alla ditta Giovanni Ottolini per una spesa complessiva di 24.680,40 lire, la direzione all'ingegnere Zambonin e nel novembre 1926 la piazza era già realtà. L'11 dicembre 1926 il podestà Ruzzenenti deliberò d'intitolarla "Piazza Trento": era nato il "centro intermodale" forestale della Valdadige. Di tutti quei traffici forse nulla sa la stilizzata colomba della paese che oggi vigila sulla piazza, augurando un futuro di serenità e di benessere per il futuro della valle. Tutt'intorno i boschi hanno ripreso a prosperare senza problemi e senza più tagli indiscriminati dovuti alle esigenze della sopravvivenza quotidiana". Il dottor Maurizio Zillich, capo ufficio dell'Ufficio Territoriale Biodiversità di Verona e del Centro nazionale per lo studio e la conservazione della biodiversità forestale (CNBF) di Peri, uno dei due esistenti in Italia per quanto riguarda l'aspetto vegetazionale. "Nato come opificio che produceva sementi di conifere - ha spiegato il dottor Zillich - il nostro centro ha progressivamente orientato la produzione verso le latifoglie ed il patrimonio genetico, privilegiando le specie autoctone". Nello stabilimento di Peri si producono 150 specie, garantendo per ognuna di esse tre provenienze. "Siamo dotati di macchine all'avanguardia per l'estrazione dei semi dai frutti forestali e per la loro selezione. Abbiamo una clientela pubblica e privata, nazionale ed internazionale". Tra questi spicca il giardino botanico della Regina Elisabetta d'Inghilterra. "Oggi il centro - conclude il dottor Zillich - occupa una trentina di persone, la cui opera garantisce un futuro al sementificio. Accanto alle attività tradizionali continuiamo nella ricerca di metodologie per la produzione di materiali che posseggano sicure caratteristiche genetiche. Ci confrontiamo quotidianamente con l'estero che ci richiede collaborazione. A dimostrazione che, con serietà e professionalità, si può lavorare con soddisfazione nel nostro come negli altri Paesi".
I vitigni autoctoni Enantio e Foia Tonda degustati da centinaia di visitatori
STORIA E SAPORI, TRA BORGHI E CASTELLI CALA IL TRIS
Dopo un sabato ballerino, nuovo exploit della Terradeiforti domenica 3 giugno
Nuovo successo per Storia e Sapori tra borghi e castelli, l'annuale festa della Terradeiforti che ha avuto il proprio apice domenica 3 giugno in un borgo di Dolcè vestito a festa, visitato da migliaia di persone. Fin dal mattino il borgo della Terradeiforti ha registrato l'arrivo dei visitatori, attratti dal ricco programma allestito dal Consorzio Tutela Vini Terradeiforti, Strada del Vino, Comune di Dolcè, le sue associazioni e lo Iat Terradeiforti, sempre più punto di riferimento di questo territorio. E' trascorsa così una giornata all'insegna di un tourbillon di emozioni tra ricchezze naturali, sportive, culturali ed enogastronomiche. Sotto i riflettori, e non poteva essere diversamente, gli abbinamenti gastronomici ai vini autoctoni della Terradeiforti, Enantio e Foia Tonda così Pinot Grigio e Chardonnay, autentiche sorprese per centinaia di visitatori che hanno affollato il borgo di Dolcè. "Questa edizione di Storia e Sapori - afferma Rita Zanoni della Prebenda di Brentino e presidente della Strada del Vino e dei Prodotti Tipici della Terradeiforti - conferma la bontà di un progetto di valorizzazione che ha compiuto un nuovo passo in avanti. E' chiaro che non tutto è stato perfetto ma le centinaia di visitatori lo stanno apprezzando dopo avere degustato prelibatezze tipiche abbinate ai vini della Terradeiforti Doc". Vini della Terradeiforti Doc presenti, a Dolcè, sia nell'area comune di piazza Roma che nelle corti dove le pietanze preparate dalle associazioni comunali sono andate letteralmente a ruba. In Corte Battistolli il Comitato San Luigi ha proposto le focacce e pisotta sulla gradela della Terradeiforti: una roulette di sapori (Cima Grande, San Marco, Masua, Chiusa Veneta, focaccia Dolce) in onore dei forti austriaci che caratterizzano questo territorio; in corte Borchia Pro Loco e Gruppo Alpini di Volargne hanno fatto man bassa con pasta e fasoi, gnocchi al pomodoro, pasta al ragù di coniglio, canederli in brodo; in corte al Volto la Contrada Sengele ha proposto un abbinamento di polenta, salame e pancetta. Largo ai secondi in corte Giacopuzzi col Comitato Europa Amica in gran spolvero con polenta e baccalà, polenta e spezzatino mentre in corte Fiocco luccio e polenta con l' A.d.p.v. Valdadige sono stati così gettonati che già nel tardo pomeriggio di domenica non ce n'era più; super lavoro anche in corte Alpini di Dolcè dove sono stati fulminati 70 chili di carne salà e fagioli nonchè altrettanti di trota in carpione. Nel giardino comunale, poi, il coro La Chiusa ha proposto capriolo e polenta e nel giardino Rizzardi il corpo bandistico grigliata di pecora. Largo ai dolci in piazzetta Ginocchio con le torte e golosità del gruppo Caritas mentre per gelati e caffè tutti in volto Castioni col Circolo Noi mentre il gruppo missionario ha proposto i propri lavori. Non solo. I cantinieri della Terradeiforti hanno svelato i segreti di Enantio e Foja Tonda, Pinot Grigio e Chardonnay in un'apposita area in piazza Roma.
Il tutto sotto l'occhio vigile di Protezione Civile di Dolcè, Corpo Intercomunale di Polizia Locale e Croce Rossa Sant'Ambrogio.
Sotto i riflettori Enantio e Casetta
UNA DOC....AUTOCTONISSIMA
Successo per l'incontro organizzato dal Consorzio Tutela Vini a Palazzo Venturi di Avio
Il vino unisce ciò che altro ha diviso, il vino come chiave di volta per conoscere territori fino ad ieri marginali, come strumento di un'offerta integrata che non è possibile delocalizzare.
Il tutto riportando questo lembo di val d'Adige, ribattezzata Terradeiforti, ad essere una strada e non più un canale, un tunnel, un imbuto. Parte da qui la nuova sfida della Terradeiforti, territorio vitivinicolo a cavallo delle province di Trento e Verona che si estende su 1.300 ettari di vigna, 20 cantine ed un migliaio di viticoltori, ricompresi nei comuni veronesi di
Brentino Belluno, Rivoli Veronese, Dolcè e quello trentino di Avio. Un territorio caratterizzato dalla presenza di diverse fortezze austriache la cui realizzazione fu voluta dal feldmaresciallo Radetzky nel 1849, ennesima mossa strategica allo scopo di ostacolare l'accesso alla valle dell'Adige. Un territorio che, dopo un decennio di proficuo lavoro ha intrapreso un progetto di tutela e valorizzazione, attraverso la denominazione di origine, strettamente legata a due vitigni autenticamente autoctoni, "Enantio" e "Casetta", entrambi derivanti da viti lambrusche locali. Enantio e Casetta dallo scorso 7 novembre si possono fregiare della nuova Doc "Terradeiforti-Valdadige", presentata venerdì 9 febbraio nel palazzo Venturi di Avio nell'incontro "Autoctonissima '07-Il Caso Terradeiforti", moderato da Franco de Battaglia giornalista e scrittore, ed organizzato dal consorzio tutela vini Terradeiforti col contributo del Ministero per le Politiche Agricole e della Cassa Rurale Bassa Vallagarina. Il vicesindaco di Avio Sega ed il presidente della Viticoltori in Avio, e consigliere della Cassa Rurale Bassa Vallagarina, Amadori, hanno sottolineato il lavoro svolto in questi ultimi anni. Dionisio Brunelli, assessore alle Politiche Agricole della Provincia di Verona, ha spiegato: "Questo è un risultato importante perchè conferire un riconoscimento ai nostri vini caratterizza il nostro territorio a testimonianza della loro bontà. Ora, però, dobbiamo risolvere il problema della commercializzazione, il rapporto con la grande distribuzione". Un riconoscimento, la nuova Doc ad Enantio e Casetta, che deve essere, secondo Paolo Castelletti, presidente del Consorzio Tutela Vini Terradeiforti, un punto di partenza: "In precedenza - ha sottolineato Castelletti - la nuova Doc era sottozona della Doc Valdadige. Autoctonissima 2007 è il primo momento di un percorso che vuole essere biennale. Il riconoscimento della nuova Doc vuole e deve essere il punto di partenza per una valorizzazione qualitativa dei nostri vini. Strumento di questo percorso è, ad esempio, la zonazione guidata dall'equipe del professor Scienza, finanziata da Veneto Agricoltura e Provincia di Trento: zonazione come un percorso legato al proprio passato per migliorare nel futuro". I vini autoctoni sanno raccontare un territorio, la Terradeiforti, "da sempre area di transiti, un fiume, una valle, stesse fatiche, uguale dignità: la Valdadige" ha affermato lo storico Vasco Senatore Gondola "tutta quest'area faceva parte dell'area agroveronese, grande elemento d'unità fu l'essere una valle di collegamento, e quindi destinata da un lato ad ospitare il passaggio di uomini e commerci, dall'altro ad essere tragicamente attraversata dagli eserciti. Una strada attraversava la nostra Valle: la Claudia Augusta. Per secoli il fiume fu solcato da zattere e barche per i commerci. Vi transitarono grandi personaggi come la regina Cristina di Svezia a metà '600. Nel 1830 Pellet, geografo di Napoleone, scriveva di boschi ed alpeggi, molte erano le dimore nobiliari. L'uva era coltivata da sempre, Plinio il Vecchio scriveva che le popolazioni di questa zona conservavano il vino in botte quando i romani lo conservavano ancora in vasi. Il Bacci parlava di vini enantini, prodotto dalla vite selvatica Enantio, vite originaria, vitigno autoctono, che nulla aveva a che fare col lambrusco emiliano od altri vitigni trentini. Nel corso del '900 la viticoltura ha confermato il proprio ruolo di primato nel tessuto economico della valle". Attilio Scienza, professore dell'Università di Milano, ha analizzato i due vitigni autoctoni Enantio e Casetta attraverso concetti che hanno abbracciato le varie fasi della filiera: "L'Enantio è un vino tardivo, il Casetta è più precoce. Si tratta di vitigni molto produttivi con elevata fertilità. La produzione/ceppo va limitate, riducendo la carica delle gemme a causa della loro elevata fertilità (forme di allevamento a spalliera). E' fondamentale ottimizzare l'interazione tra il vitigno antico e gli ambienti di coltivazione. E' fondamentale collocarli nei posti giusti, capaci di far esprimere le doti qualitative. Collocare un vitigno autoctono in un posto sbagliato, porta al fallimento di quel processo che significa non riuscire a produrre un vino di qualità. La zonazione in Terradeiforti, portata avanti da Veneto Agricoltura e Provincia di Trento, darà le proprie indicazioni il prossimo anno". Il vino nasce in campagna ma deve essere comunicato con i giusti strumenti. "Non si può comunicare un vitigno autoctono come si comunica un vitigno internazionale. Il nostro vitigno deve essere il simbolo della diversità di un territorio a cui quel vitigno è associato. Una grande sintesi tra marketing del vino e marketing del territorio: questo è lo sforzo che si deve compiere. Piccole superficie, una sola zona che preveda Enantio e Casetta a cui associare diversi nomi. In generale per i vitigni antichi è necessario un progetto nazionale di recupero e valorizzazione". Marco Sabellico, vicecuratore della guida I Vini d'Italia del Gambero Rosso - Slow Food Editore, ha spiegato: "I Paesi emergenti, californiani e sudafricani, per un certo periodo sono diventati lo stereotipo dei grandi vini internazionali salvo poi, inesorabilmente e lentamente, saturare i mercati. In Australia grandi apprezzamenti di vigneti lo scorso anno non sono stati vendemmiati. Negli ultimi dieci anni, ad esempio, in America il Pinot Grigio italiano ha registrato una crescita costante.. Emblematico è il Sagrantino di Montefalco, protagonista di uno straordinario revival negli anni novanta dopo che negli anni ottanta rischiò la cancellazione. Il Sagrantino, oggi, è uno dei grandi rossi italiani. Il futuro dell'Italia del vino può andare in questa direzione piuttosto che in quella dei grandi numeri. O meglio due Italia del vino: produzioni autoctone con tirature interessanti in grado di essere esportate ma, in primis, entità che hanno legami col territorio. Questo riconoscimento della Terradeiforti è il punto di partenza per costruire l'immagine di questo territorio. I forti devono essere la chiave d'accesso di un assetto paesaggistico e territoriale teso alla sua scoperta dal parte di un turismo di qualità. Il Casetta è stata una piacevole scoperta, l'Enantio già lo conoscevamo: crescono solo qui, se ben vinificati, rappresentano vini di qualità. Promuovere questo vino significa promuovere il suo territorio". L'onorevole Federico Testa, membro della commissione Attività Produttive e Turismo, che risiede a Fumane in Valpolicella, ha spiegato: "Alcuni anni fa con alcuni colleghi dell'Università di Verona creammo il Master della Promozione del Turismo Culturale perchè notammo come il prodotto turistico fosse al centro di una metamorfosi. A tal punto che oggi si vende il prodotto e l'esperienza di acquistare quel prodotto. Il turista giapponese oggi va a vedere l'Arena, la Casa Giulietta e quindi si trasferisce a Venezia nella stessa giornata. Si dice: a Verona ci sono il lago di Garda e l'Arena. Non è vero. Ci sono molti territori da scoprire. Bisogna, allora, essere bravi ad abbinare i percorsi tradizionali a qualcosa di nuovo: ad esempio la visita in Arena ed una visita nelle cantine. Questa formula può essere la chiave di volta per valorizzare territori, come la Terradeiforti, che consideravamo marginali. E' un progetto strategico che non si fa da soli: un'offerta integrata è fatta di vino, ristorazione, strutture ricettive alberghiere, storia e cultura.Se si chiama Terradeiforti, i forti devono essere visitabili ed il turista che entra in cantina deve venire immediatamente a conoscenza che esistono questo tipo d'offerta". Luca Manzelli e Mirco Campagnari, rispettivamente sindaco di Dolcè e Rivoli Veronese, si sono detti d'accordo nell'affrontare uniti le problematiche di questo territorio: "Tutti sanno dov'è la nostra Valdadige, da sempre considerato territorio di passaggio. Credo che sia arrivato il momento di sederci tutti attorno ad un tavolo per realizzare concretamente un progetto" ha spiegato il sindaco Manzelli. "Col consorzio tutela vini ci sono idee in corso, dobbiamo trovarci più spesso per affinare le risposte positive. Solo facendo squadra ritengo si possano centrare obiettivi fino a qualche anno fa nemmeno immaginabili" ha concluso il sindaco Campagnari. Albino Armani, produttore del vitigno autoctono Casetta, ha affermato: "La nuova Doc costituisce un riconoscimento al termine di un lungo percorso, frutto di un'onesta analisi intellettuale. Molti anni fa bevemmo alcune bottiglie regalataci da un viticoltore di Santa Margherita, scoprendo la straordinarie caratteristiche di questo vino, conosciuto anche come foja tonda. La famiglia dei Casetti recuperò questa varietà selvatica nella valle di San Valentino. Nelle vecchie famiglie si conservavano sempre le bottiglie per matrimonio e battesimo. Oggi ne stappiamo una per festeggiare la nuova denominazione". Sandro Boscaini di Masi Agricola, anch'egli a palazzo Venturi a rendere omaggio alla nuova Doc Terradeiforti, ha spiegato: "Mi fa piacere intervenire fuori casa, io che provengo dalla Valpolicella. In Terradeiforti si sta portando avanti un modello importante: questa Doc nasce da un'esigenza intelligente di identificarsi nel territorio. Fatta questa premessa, è fondamentale ora non banalizzare l'autoctono, altrimenti si corre il rischio di andare alla deriva".
SUA MAESTA' L'ENANTIO ALLA CORTE DELL'AIS VENETO
Appuntamento lunedì 19 febbraio al prestigioso hotel Villa Braida di Zerman
La Prebenda alla corte dell'Associazione Italiana Sommeliers del Veneto. L'appuntamento è per lunedì 19 febbraio alle 20,30 all'hotel Villa Braida di Zerman di Mogliano Veneto nel trevigiano.
Nei calici dei soci Ais, nell'ambito di un ricco programma di degustazioni guidate, l'autoctono Enantio, che dallo scorso 7 novembre si fregia della nuova Doc "Terradeiforti-Valdadige". Un territorio, la Terradeiforti, che, dopo un decennio di proficuo lavoro, ha intrapreso un progetto di tutela e valorizzazione, attraverso la denominazione di origine, strettamente legata a questo vitigno dal colore rosso rubino intenso e profondo che rimane stabile anche dopo anni di invecchiamento. La Storia racconta che lo storico Plinio, nel primo secolo dopo Cristo, discettando di viti selvatiche e coltivate, scriveva: "La brusca: hoc est vitis silvestris, quod vocatur oenanthium"."è una vite selvatica chiamata enantio". Da lì l'idea di ribattezzarlo come "Enantio", per sgombrare definitivamente il campo da ogni accostamento al Lambrusco emiliano con il quale invece non c'entra nulla. Il profumo dell'Enantio ricorda quello dei frutti di bosco speziati, talvolta l'incenso ed il tabacco. Aromi di torba e legno fresco ne contraddistinguono il carattere rustico. Da giovane si sposa bene agli stufati di carne, formaggi d'allevo, pesce alla griglia aromatizzato con timo e rosmarino. Dopo una più lunga maturazione è il compagno ideale della selvaggina e della cacciagione, degli arrosti di manzo e dei formaggi saporiti del territorio. Per informazioni ed adesioni alla serata di lunedì 19 febbraio: Segreteria Ais/Tv - aistreviso@virgilio.it - tel. 0442.633.089 - cell. 333.528.08.70 (Ferdinando Trevisan).
TERRADEIFORTI PROTAGONISTA ALLA MARATONA DI CANOA
Le aziende della Strada del Vino primeggiano nel primo trofeo enologico Bertoldi
Vino e...acqua alla Maratona Internazionale di Canoa e Kayak Terradeiforti svoltasi lo scorso 15 ottobre sul fiume Adige. A certificare il binomio non solo la manifestazione sportiva ma anche il primo trofeo enologico Bertoldi che ha visto primeggiare le aziende della Strada del Vino e dei Prodotti Tipici della Terradeiforti. Il trofeo, svoltosi nell'apposita area degustazioni all'interno della tensostruttura di Pescantina, ha visto primeggiare, tra i Pinot Grigio, il Terradeforti della cantina La Prebenda di Brentino seguita dal Pinot Grigio della cantina Albino Armani di Dolcè. Tra gli Enantio Terradeiforti, affermazione per l'azienda agricola Al Molino di Dolcè, seguita da quello della Giuseppe Cristini di Peri ed, exquo, dall'Enantio Terradeiforti della cantina Donatoni di Rivoli Veronese e Viticoltori in Avio. Ai premiati è stata conferita una stampa di un quadro, ammirabile in villa Bertoldi a Pescantina, che certifica un premio vinto,nella statunitense Filadelfia, da un vino di Negarine. "Il binomio vino ed acqua" spiega Rita Zanoni della Prebenda di Brentino, vincitrice del trofeo Bertoldi col Pinot Grigio "costituisce un'ulteriore conferma del progetto di valorizzazione territoriale portato avanti dalla Strada del Vino e dei Prodotti Tipici della Terradeiforti. Personalmente all'affermazione della Strada associo il successo della mia cantina col Pinot Grigio che arreca alla mia famiglia una particolare soddisfazione in quanto abbinata ad una Maratona di canoa che non sembra conoscere più limiti".
LA PREBENDA FA IL BIS A VIVI LA CASA IN FIERA
Per la seconda settimana consecutiva l'Enantio, nuova Doc della Terradeiforti, sotto i riflettori nell'area del Distretto del Marmo e delle Pietre del Veneto. E non solo...
La Prebenda nuovamente sotto i riflettori di Vivi La Casa in Fiera. Dopo venerdì 19 gennaio, la famiglia Zanoni offrirà un aperitivo, alle ore 18, venerdì 26 gennaio ai rappresentanti delle istituzioni e degli ordini scaligeri (nella foto il brindisi di venerdì 19 col Pinot Grigio dell'azienda di Brentino) che si ritroveranno nell'area "Il marmo nella casa" (padiglione 4 C5), messa a disposizione da VeronaFiere per il Distretto del Marmo e delle Pietre del Veneto. Nei calici ecco l'Enantio, che dallo scorso novembre può fregiarsi della nuova Doc Valdadige Terradeiforti. "Vino e marmo - spiega Rita Zanoni - costituiscono risorse fondamentali del nostro territorio. Il loro incontro potrà costituire una base per un futuro ricco di soddisfazioni reciproche". Traccia, Rita Zanoni, un primo bilancio a Vivi la Casa in Fiera. "Durante il primo incontro alla manifestazione, ho annotato un certo interesse verso i nostri vini, segno che la Terradeiforti sta iniziando a raccogliere consensi anche esternamente. Un ottimo viatico per il Vinitaly che ci vedrà presenti nel padiglione 3 corsia C5 sempre qui a Veronafiere da giovedì 28 marzo a lunedì 2 aprile". Quattordici aziende del Distretto del Marmo e delle Pietre del Veneto che parteciperanno a Vivi La Casa in Fiera in programma nei padiglioni della fiera di Verona fino a domenica 28 gennaio. Le aziende presentano la propria produzione attraverso la collettiva "Il marmo nella casa".